Egitto. Piramide di Cheope, ancora sorprese

Egitto: La scoperta è evvenuta grazie ai raggi cosmici e ai muoni.

Risale a circa 4500 anni fa la costruzione della grande piramide di Giza in Egitto. La tomba del faraone Cheope che da lì avrebbe avuto inizio il suo viaggio verso l’aldilà.

E’ sicuramente la Piramide più famosa e misteriosa al mondo. Da sempre ci si chiede se fossero presenti altre stanze oltre a quelle conosciute dagli archeologi. Oggi, grazie alle particelle subtaomiche – che arrivano dallo spazio – sono state induviduate due cavità all’interno della Grande Piramide, che prima non si conoscevano.  “Una delle due cavità è così grande che non può essere un errore di costruzione…” ad affermarlo Mehdi Tayoubi, presidente dell’Heritage Preservation Innovation Institute di Parigi, che ha guidato la ricerca.

Tutt’oggi le Piramidi di Giza – Chepe, Chefre e Micerino – vengono considerate un mistero dell’ingegneria.




Raggi cosmici e muoni

Nonostante l’attuale tecnologia non siamo sicuri di conoscere tutto riguardo la Piramide di Cheope in Egitto. Oggi le piramidi, oltre che ad essere studiate da archeologi, ad affiancarli ci sono anche altri esperti, in particolare fisici che studiano i raggi cosmici: le tracce di particelle subatomiche che arrivano dallo Spazio.

Si sono focalizzati sui muoni: sono quelle particelle che si formano quando i raggi cosmici ad alta energia colpiscono l’atmosfera. Simili agli elettroni, ma molto più massiccie (207 volte) e, grazie al loro peso, prima di essere assorbiti dalle rocce, riescono ad attraversare centinaia di metri di pietra. Gli elettroni vengono assorbiti dopo appena qualche centimetro. Potremmo paragonare i muoni ai raggi-X che utilizzano i medici per esaminare il corpo umano, con la differenza che l’ostacolo da superare sono strutture di notevole spessore.

Ad oggi, le ricerche hanno portato all’individuazione di una cavità alta 8 metri e larga 2, pobabilmente la lunghezza è di circa 30 metri. E’ stata individuata una seconda cavità, più piccola, ma non è ancara ben definita.




Che senso ha?

Lee Thompson, esperto di fisica delle particelle presso l’Università di Sheffield (UK), non coinvolto nel lavoro, sostiene che “la ricerca, pubblicata su Nature, è senza dubbio interessante, la cavità esiste. Al momento è però impossibile fare anche solo un’ipotesi su ciò che può contenere questo spazio o su quali possano essere state le sue funzioni. La camera, se è una camera, appare irraggiungibile“.

Anche Mark Lehner, direttore dell’Ancient Egypt Research Associates dice la sua: “Dal momento che è impossibile arrivarci, è improbabile che si tratti di una camera di sepoltura. Non è il luogo dove gli egizi avrebbero potuto mettere un corpo“.

Potrebbe avere un aspetto simbolico? Magari potrebbe essere il luogo del passaggio verso l’oltretomba? Oppure un’idea ingegneristica per alleggerire il peso dei blocchi di pietra e quindi evitare un collasso?

Sono tante le domande e sono tanti i dubbi. Siamo ancora all’inizo di un’era di indagini più approfondite che sicuramente ci aiuteranno a capire di più. Ma questo fa parte della magia delle Piramidi di Giza in Egitto.




 

E tu.... cosa dici!!??

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